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Effettuato il login nel sito e cliccando su "scrivi articolo" puoi esprimete la tua opinione, inserire la tua notizia o le tue fotonotizie. Verranno esaminate e poi pubblichate semprechè non siano false, diffamatorie ingiuriose o non adeguate.

Quando verrai promosso a “editor” sarai tu a pubblicare autonomamente gli articoli e a decidere, modificare, pubblicare o cancellare gli articoli dei nuovi iscritti (questo avverrà quando verrai valutato positivamente dagli editor più anziani).

Se sei un utente registrato e classificato “editor” o superiore, basta accedere alla pagina di Login ed inserire il nome utente e la propria password. Successivamente verrà aperto il pannello di controllo relativo al proprio account. Cliccando sul pulsante “Scrivi articolo” potrai scrivere il tuo articolo e ultimato quest’ultimo, cliccare sul pulsante “Pubblica”.

 

        Moderazione

Che i neofiti si mettano il cuore in pace: non è possibile pubblicare notizie irresponsabili, insulti, falsità! Il tuo articolo non verrà immediatamente pubblicato, ma verrà verificato e revisionato da un moderatore che ne compilerà attributi tecnici. Diventare editor o moderatore è una qualifica che deve essere meritata.

 

        Anonimi

nonostante il fatto che tutti gli articoli pervenuti vengono pubblicati come anonimi se non dietro specifica richiesta, per tutelare ulteriormente la Vostra riservatezza potete anche inviare gli articoli o le notizie in forma anonima nascondendo il vostro indirizzo IP e il vostro account con programmi tipo

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o simili

ma considerate che la mole di lavoro che svolgiamo quotidianamente è immensa, quindi fornite più dettagli possibile su come poter controllare la notizia, il rischio è che i nostri giornalisti trovino qualche intoppo e non riescano a verificarla e quindi pubblicarla.

 

 

 

 

          Diventare giornalista




Ma chi è un giornalista?
Letta la dichiarazione dei diritti-doveri dei giornalisti la risposta che mi pare più ovvia è: “chi diffonde informazione nel rispetto dei suoi doveri”. Ma forse ci vorrebbe un punto interrogativo!
Alcuni Stati hanno monopolizzato l'informazione costringendo chi vuole praticare tale professione in apposite liste, associazioni o ordini che non fanno altro che controllare e strozzare l'informazione.
Come dovrebbe essere giusto che sia, l'informazione deve essere libera, ognuno deve poter dire la propria opinione anche se in contrasto con quella di chi comanda, altrimenti mi pare che si chiami “dittatura” (so che è una parola grossa, ma il limite in molti casi è vicino!).

Per noi “giornalista” è chi collabora abitualmente con qualsiasi mezzo d'informazione, svolgendo qualsiasi mansione, purchè rispetti la carta dei diritti-doveri e che abbia un minimo di curriculum alle spalle e che non sia solo un imbucato che vuole andare alle manifestazioni gratis.

A questi giornalisti, se ci onorano della loro collaborazione, offriamo gratuitamente e reciprocamente la nostra disponibilità per presenziare agli eventi che il nostro giornale tratta. Giornale online gratuito e autorizzato dal Ministero delle Comunicazioni, così come anche la versione cartacea venduta a pagamento e inviata mensilmente a casa degli abbonati.

 

 

 

             Diritti-doveri dei giornalisti

Formulario relativo al riconoscimento della "dichiarazione dei doveri e dei diritti del giornalista" 

Premessa 
Il diritto all’informazione, alla libera espressione delle opinioni e alla critica è un diritto umano fondamentale. 
Il giornalista garantisce il necessario dialogo sociale. Da questo obbligo derivano i suoi doveri e diritti. 
La responsabilità del giornalista verso il pubblico prevale su qualunque altra responsabilità, in particolare su quelle che lo legano ai datori di lavoro o agli organi statali. 
Il giornalista s’impegna volontariamente al rispetto delle norme di comportamento iscritte nella Dichiarazione dei doveri del giornalista riportata qui di seguito. 
Per svolgere i suoi compiti in modo indipendente e conforme ai criteri di qualità che gli sono richiesti, il giornalista deve poter contare su condizioni generali adeguate all’esercizio della professione. Tale garanzia è esplicitata dalla Dichiarazione dei diritti del giornalista riportata qui di seguito. 

Dichiarazione dei doveri del giornalista 

Nel raccogliere, scegliere, redigere, interpretare e commentare le informazioni, il giornalista rispetta i principi generali dell’equità, confrontandosi lealmente con le fonti d’informazione, le persone di cui si occupa e il pubblico. In particolare, il giornalista: 
1. ricerca la verità e rispetta il diritto del pubblico di venirne a conoscenza, senza riguardo per le conseguenze che gliene potrebbero derivare; 
2. difende la libertà dell’informazione e i relativi diritti, la libertà di commento e di critica, l’indipendenza e la dignità della professione; 
3. diffonde esclusivamente informazioni, documenti, immagini o prese di suono di cui gli sia nota la fonte; non o- mette informazioni o elementi d’informazione importanti; non deforma testi, documenti, immagini, suoni, oppure opinioni espresse da altri; designa apertamente come tali le notizie non confermate e i montaggi di immagini o di suono; 
4. non usa metodi sleali per procurarsi informazioni, foto- grafie, documenti sonori, visivi o scritti; non altera o fa 
alterare fotografie con l’intento di falsare l’originale; rinuncia a ogni forma di plagio; 
5. rettifica ogni informazione il cui contenuto materiale, una volta diffuso, si sia rivelato del tutto o in parte inesatto; 
6. tutela il segreto professionale e non rivela la fonte delle informazioni ricevute in via confidenziale; 
7. rispetta la vita privata delle persone, purché l’interesse pubblico non esiga il contrario; tralascia le accuse anonime e concretamente ingiustificate; 
8. rispetta la dignità delle persone e rinuncia a riferimenti discriminatori nel testo, nelle immagini o nei documenti sonori; le discriminazioni da evitare riguardano l’etnia o la nazionalità, la religione, il sesso o le abitudini sessuali, la malattia e gli stati di infermità fisica o mentale; nell’utilizzare testi, immagini o documenti sonori relativi a guerre, atti terroristici, disgrazie o catastrofi, rispetta il limite del riguardo dovuto alla sofferenza delle vittime e delle persone a loro vicine; 
9. non accetta vantaggi o promesse che potrebbero limitare la sua indipendenza professionale e l’espressione della sua opinione personale; 
10. evita ogni forma di pubblicità commerciale e non accetta condizioni da parte degli inserzionisti; 
11. accetta direttive giornalistiche solo dai responsabili designati della propria redazione, purché non siano in contrasto con la presente dichiarazione. 
Il giornalista degno di questo nome considera suo dovere rispettare fedelmente le regole fondamentali descritte nella dichiarazione dei doveri. Inoltre, nella sua attività professionale, pur rispettando le leggi d’ogni Paese, accetta unicamente il giudizio di altri giornalisti, del Consiglio della stampa o di un altro organo legittimato a pronunciarsi su questioni di etica professionale. In questo campo non ammette alcuna ingerenza da parte dello Stato o di altre organizzazioni. 

Dichiarazione dei diritti del giornalista 

I diritti elencati qui di seguito sono ritenuti il minimo su cui il giornalista deve poter contare per rispettare i doveri che si è assunto: 
a. diritto di libero accesso a tutte le fonti d’informazione e di libera indagine su tutto quanto è d’interesse pubblico; il segreto su fatti pubblici o privati può essergli opposto solo eccezionalmente e con una chiara spiegazione del- le ragioni nel caso specifico; 
b. diritto di rifiutarsi, senza che gliene derivi pregiudizio, di svolgere attività, e in particolare di dover esprimere opinioni, in contrasto con le norme professionali o la propria coscienza; 
c. diritto di rifiutare ogni direttiva o ingerenza che contravvenga alla linea editoriale dell’organo d’informazione per il quale lavora. Tale linea editoriale deve venirgli comunicata per iscritto prima dell’assunzione; la modifica unilaterale o la revoca della linea editoriale è illecita e costituisce una violazione del contratto; 
d. diritto alla trasparenza in relazione ai rapporti di proprietà del suo datore di lavoro; in quanto membro di una redazione, deve venir in formato e consultato per tempo prima di ogni decisione importante suscettibile di influenza- re l’andamento dell’impresa; i membri di una redazione devono in particolare venir consultati prima di ogni decisione definitiva che abbia conseguenza sulla composizione o sull’organizzazione della redazione stessa; 
e. diritto a una formazione professionale e a una formazione continua adeguate; 
f. diritto a condizioni di lavoro chiaramente definite in un contratto collettivo; nel contratto collettivo deve essere stabilito che nessun pregiudizio può derivare al giornali- sta dalle attività che egli svolge in seno alle organizzazioni professionali; 
g. diritto a un contratto d’assunzione individuale, che garantisca la sua sicurezza materiale e morale, come pure a una retribuzione adeguata alle funzioni che svolge, alle responsabilità che assume e alla sua posizione sociale, tale da assicurargli l’indipendenza economica. 


Con la mia firma mi impegno a rispettare sempre i doveri del giornalista. Ho preso conoscenza dei diritti del giornalista, e consulterò regolarmente le direttive relative alla “Dichiarazione dei doveri e dei diritti del giornalista” emanate dall'United Nations Press Authority Foundation. 
Cognome/nome: __________________________________________________________________________________ Luogo/data: _______________________________ Firma: ______________________________________________ 


Richiedere la tessera stampa equivale ad accettare e sottoscrivere la carta dei diritti-doveri del giornalista.

 

 

 

         Tessera stampa




Offriamo la possibilità ai nostri collaboratori di ottenere la tessera stampa internazionale rilasciata dall'United Nations Press Authority Foundation a chi rispetta le seguenti condizioni (parzialmente ricavate dal regolamento UNPAF):

svolgere da almeno due anni un’attività come operatore di media per conto di uno o più media e pubblicare prodotti secondo criteri giornalistici
riconoscere tramite firma la “Dichiarazione dei doveri e dei diritti del giornalista” quale riferimento per lo
svolgimento della propria attività
E’ anche considerato come un’attività giornalistica seguire uno stage di giornalista o frequentare un corso di giornalismo presso un centro di formazione
Sono considerati “media prodotti secondo criteri giornalistici” i media che garantiscono un’informazione indipendente ai sensi della “Dichiarazione dei doveri e dei diritti del giornalista” e dispongono di una carta redazionale
Il termine d’attesa di due anni può essere abbreviato o azzerato in casi giustificati (attività giornalistica accessoria di più anni, formazione e perfezionamento in campo giornalistico ecc.). Un/a giornalista che, a causa di maternità, doveri familiari, disoccupazione, perfezionamento o per un altro motivo giustificato riduce temporaneamente la propria attività può tenere la tessera stampa per due anni al massimo.
L’attività giornalistica è un contributo significativo al fondo o alla forma del media. Attraverso lo scritto, l’immagine, il suono o una combinazione di essi allo scopo di pubblicarli o di diffonderli, l’attività giornalistica consiste in particolare nel raccogliere, controllare, scegliere, strutturare, analizzare, illustrare, preparare informazioni e opinioni. Corrispondono a questo tipo di attività in particolare le seguenti funzioni:


Giornalista


Redattrice / redattore


Giornalista free lance


Produttrice / produttore


Capa / capo edizione


Capa / capo servizio


Realizzatrice/realizzatore


Videogiornalista


Operatrice / Operatore suono


Documentarista di redazione


Redattore foto


Fotoreporter


Camerawoman / cameraman


Illustratrice / illustratore e vignettista


Regista


Montatore video


Infografico TV


Animatrice / animatore


 

Procedura:

Domanda
:

Il/la richiedente deve indirizzare la domanda d’ammissione alla redazione.
Il/la richiedente presenta un dossier che documenta la sua attività giornalistica.
La redazione ha il diritto di esigere informazioni complementari.

Ripetizione della domanda
In caso di non accoglimento della domanda, e se le circostanze lavorative cambiano, l’operatore dei media può sottoporre in qualsiasi momento una nuova domanda.

Cambiamento della situazione professionale e cancellazione
Cambiamento della situazione professionale
Gli operatori dei media informano immediatamente la redazione competente in merito a eventuali cambiamenti della situazione professionale. Se tale situazione non soddisfa più le condizioni per l’iscrizione, si procede con la cancellazione
Cancellazione
La redazione competente decide in merito alla cancellazione dell’iscritto e al ritiro della tessera UNPAF di giornalista.
Ciò viene deciso in particolare:
a. se l’operatore dei media non adempie più le condizioni per l’iscrizione;
b. in caso di violazione grave o ripetuta della «Dichiarazione dei doveri e dei diritti del giornalista».

Costi tessera:


il costo è quello richiesto dall'UNPAF (controllare sul loro sito):
48 euro annui la tessera stampa incluso indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. e curriculum caricato sul sito dell'United Nations Press Authority Foundation.
sono disponibili tutti i gadget con logo UNPAF e personalizzati anche con il logo Wikinews allo stesso prezzo pubblicato sul sito UNPAF, ma la richiesta deve essere fatta tramite noi, gli oggetti principali sono: biglietti da visita, carta intestata dedicata al tesserato e press park per autovettura.